Il grande "Retail Reset" e gli impatti sulla Supply Chain dell'abbigliamento

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Il grande "Retail Reset" e gli impatti sulla Supply Chain dell'abbigliamento

L’industria dell’abbigliamento stava attraversando una fase critica già prima che l’avvento di COVID-19 imponesse una ristrutturazione dei suoi modelli operativi. Ora che gli impatti sul consumo sono diventati evidenti e si sono stabilizzati, la Supply Chain dovrà affrontare una vera e propria crisi esistenziale.

Set 25, 2020
La pandemia COVID-19 sta imponendo un globale ‘reset’ nella società, propagando cambiamenti comportamentali dei consumatori all’interno dei modelli di business delle imprese.

Molti sono i valori cardine che le aziende del settore fashion si sono trovate a mettere in discussione, tra questi:

  • Proposta di valore
  • Clienti
  • Modelli finanziari
  • Capacità

Dopo un “triage iniziale” le aziende dovranno rivedere i loro modelli di business e riconfigurarli ponendosi domande come “Quali misure temporanee dobbiamo adottare e quali diventeranno anche permanenti?”

Allo stesso modo le strutture sottostanti, il modello operativo e la Supply Chain nello specifico, dovranno essere riconfigurate o ricostruite.

La pandemia COVID-19 sta imponendo un globale ‘reset’ nella società, propagando cambiamenti comportamentali dei consumatori all’interno dei  modelli di business delle imprese.
Il primo settore a dover subire un vero e proprio riavvio è stato quello delle vendite. Ecco perchè si parla di ‘Retail Reset’ ed è questo il punto di partenza da cui derivano le valutazioni di criticità nella Supply Chain.

In un ipotetico processo di “cura” dopo una prima risposta emergenziale si attraversa la successiva fase di recupero. Per poi affrontare poi un disegno progettuale che porta a REINVENTARSI.
Possiamo fortunatamente affermare di aver passato la fase iniziale di risposta la quale ha avuto sulle aziende un impatto potenzialmente caotico. Si saranno verificati sicuramente degli ‘shock‘ di tipo esteso: negativi, dovuti a sospensioni temporanee del business come nel caso del retail fisico, o addirittura positivi, come nel caso delle attività di distribuzione online a causa di un picco della domanda.

Temera sostiene che questo momento storico nell’industria dell’abbigliamento sia a cavallo tra il dispiegamento di attività di recupero e l’avvio di attività di rinnovamento, capaci di reinventare il business a lungo termine. Una occasione storica che potrebbe non ripresentarsi in futuro, la cui potenzialità va colta nell’immediato.

Quali sono le problematiche più evidenti per la Supply Chain delle aziende Fashion?

  • il concetto di ‘domanda‘ dovrà essere temporaneamente ripensata utilizzando approcci come la previsione a base zero, in cui la domanda viene continuamente ricostruita da zero fino a quando non inizia a stabilirsi una nuova normalità
  • il merchandising richiederà livelli di supporto senza precedenti dalla supply chain per facilitare una distribuzione ottimale del prodotto e la gestione di un assortimento continuamente in movimento per mitigare il rischio di abbattere i margini operativi

In una fase dove regna l’incertezza i leader delle operations e delle attività di supply chain devono presentare dei piani di riorganizzazione, valutando le tecnologie chiave che consentiranno di migliorare le operazioni sia durante la crisi che una volta stabilita una nuova normalità.

Un esempio concreto di applicazione è la nuova struttura progettata da Temera in collaborazione con MHART per la logistica ‘smart’ ad alto livello di automazione.
È necessario identificare nuovi modi di operare. Anticipare approcci innovativi magari spesso ostacolati da stakeholder interni per paura del cambiamento.

Le raccomandazioni di Temera:

  • accelerare i process decisionali per introdurre un adeguato livello di automazione della Supply Chain
  • realizzare una vera integrazione cross-channel in grado di fornire una visione integrata dell’inventario dei prodotti
  • adottare strumenti di orchestrazione in grado di offrire alla clientela finale un approccio di “endless aisle” gestendo in modo efficiente la dinamica di ‘fulfillment’ e lo spostamento della merce valorizzando le capacità della Supply Chain
L’interruzione del business imposta dalla pandemia di coronavirus può essere utilizzato come piattaforma per il cambiamento.
  • Identificare percorsi ottimizzati per l’operatività in supply chain
  • Valorizzare nuovi modelli di business
  • Razionalizzare il portafoglio prodotti e le strategie di canale

Sono queste gli ingredienti chiave di una strategia vincente per riemergere ancora più forti e sopratutto RESILIENTI.

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