Food e IoT: i Vantaggi della Tracciabilità nel settore Alimentare

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Food e IoT: i Vantaggi della Tracciabilità nel settore Alimentare

La tecnologia nel settore food assume un ruolo sempre più centrale, che permette di attuare soluzioni innovative e ottimizzare i processi. Scopri Ora!

03/11/2021

Food e IoT: i Vantaggi della Tracciabilità nel settore Alimentare

L’IoT (acronimo di Internet of Things) è un insieme di tecnologie che permettono di “dare voce digitale agli oggetti”.

Grazie ad innovative soluzioni oggetti e dispositivi diventano “parlanti” potendo così generare dati e condividerli tra loro.

Per rendere “smart” oggetti e dispositivi è necessario utilizzare un set di sensori in grado di registrare e immagazzinare dati, comunicandoli tra loro, in una rete interconnessa. Tutto in tempo reale abbattendo distanze.

Si tratta di un fenomeno globale che registra in tutto il mondo una forte espansione di queste tecnologie, in costante aumento nei settori più differenti. Gli investimenti in tecnologie IoT, ad esempio, sono aumentati dal 2015 al 2018 di oltre l’80%. 

Anche in Italia gli investimenti in ambito IoT sono un trend in crescita registrando un aumento del 32% in termini di valore di mercato dal 2016 al 2017 (Oss. Politecnico di Milano).

I settori coinvolti in questa rivoluzione digitale sono i più disparati dallo smart metering (basta pensare ai contatori del gas intelligenti) fino alle smart car.

Ma anche il settore food è coinvolto da questo fenomeno di trasformazione, un’ondata innovativa che facilità i processi e permette una tracciabilità puntuale e completa.

La crescita dell’IoT nel settore Food

L’IoT è una tecnologia dai molteplici ambiti di applicazione in diversi settori che offrono vantaggi a tutte le figure coinvolte: imprese, consumatori, enti.

Nel settore industriale l’utilizzo della tecnologia IoT è particolarmente concentrata in ambito di sviluppo prodotti (nel settore manifatturiero) e nella logistica.

Un applicazione particolarmente interessante, ad esempio, è rappresentato dalla gestione preventiva della manutenzione degli impianti.

Anche il settore alimentare è coinvolto in questa ondata di digitalizzazione applicando soluzioni smart alle più disparate esigenze.

Basti pensare a macchine del caffè connesse in real-time e capaci di fornire e ricevere. Una soluzione che permette di ottimizzare le operazioni di manutenzione e guadagnare un vantaggio competitivo rispetto agli altri produttori di macchine del caffè. 

La tecnologia nel settore food assume un ruolo sempre più centrale, che permette di attuare soluzioni innovative e ottimizzare i processi.

FoodTech, la nuova frontiera dell’innovazione

L’introduzione delle tecnologie IoT nel settore food, così come sistemi di intelligenza artificiali, ha aperto la strada a ciò che oggi viene definito FoodTech, un fenomeno sempre più in crescita che vede l’applicazione delle più moderne tecnologie all’industria alimentare.

L’integrazione delle tecnologie in ambito FoodTech permette di sviluppare nuovi asset tra cui:

  • qualità e tracciabilità;
  • food safety;
  • food quality;
  • sharing economy;
  • food waste;
  • sustainable packaging;
  • digital restaurants;
  • omichannel;
  • agritech.

Nuove soluzioni riguardano, ad esempio, la produzione di proteine alternative e la progettazione di strumenti smart per monitorare la qualità e la tracciabilità dei prodotti.

Per FoodTech si intende quindi utilizzare tecnologie digitali innovative applicate alla produzione, conservazione, lavorazione, confezionamento, controllo e distribuzione del cibo.

Secondo dati di DigitalFoodLabs gli investimenti in Europa sono in netto aumento, passando da 900 milioni nel 2018 a 2,4 miliardi di euro nel 2019. 

Gli imprenditori della tecnologia alimentare stanno dando vita a nuove aree come ad esempio fattorie verticali, sostituti della carne e riduzione degli sprechi alimentari. Ma anche soluzioni intelligenti come, ad esempio, quelle che ti ricordano il cibo in scadenza nel tuo frigorifero suggerendo anche ricette per cucinarlo prima che possa scadere.

Anche il mercato italiano segna una buona media di investimenti in ambito FoodTech, secondo un report di DigitalFoodLabs Milano si conferma la città più attiva nel settore registrando il 65% degli investimenti nel paese.

RFID e Vantaggi della Tracciabilità nel settore Alimentare

RFID e Vantaggi della Tracciabilità nel settore Alimentare

Secondo la ISO 8402, per tracciabilità si intende “la capacità di risalire alla storia e all’uso o alla localizzazione di una entità mediante identificazioni registrate”, definizione poi ripresa dalla UNI EN ISO 9000.

La “rintracciabilità di filiera” è quindi “la capacità di ricostruire la storia e di seguire l’utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate relativamente ai flussi materiali e agli operatori di filiera”.

Nello specifico i flussi materiali sono “le materie prime, gli additivi, i semilavorati ed i materiali di imballaggio che, in qualunque punto della filiera, entrano nel processo produttivo”.

In questo specifico scenario i tag RFID sono sempre più diffusi nel settore alimentare, offrendo un reale contributo alla tracciabilità di filiera.

La tecnologia RFID, infatti, garantisce la sicurezza di provenienza degli alimenti, ne certifica i controlli e semplifica la gestione degli stock. 

Trattandosi di materie prime alimentari i tag RFID destinati al settore food devono però possedere precise caratteristiche, ovvero essere certificati ISEGA. Questa certificazione tutela la salute del consumatore, attestando che il tag può stare a contatto diretto o indiretto con gli alimenti.

Inoltre i tag RFID utilizzati per il settore alimentare dovranno ovviamente essere resistenti agli sbalzi termici, sopportando temperature dai -30°C fino ai 140°C.

La tecnologia RFID (naturale evoluzione dei codici a barre) permette di aumentare la qualità intrinseca dei prodotti, la sicurezza di qualità e l’efficienza dei processi di business. 

Nello specifico i principali vantaggi dell’utilizzo della tecnologia RFID nel settore Food sono:

  1. possibilità di leggere le informazioni a distanza;
  2. possibilità di leggere attraverso rivestimenti e coperture;
  3. possibilità di leggere simultaneamente più etichette “multiple reading”, fino a centinaia di tags al secondo;
  4. possibilità di aggiornare le informazioni in base alle trasformazioni ed ai trasferimenti subiti dai materiali lungo la filiera;
  5. possibilità di identificare univocamente ogni singolo articolo di una stessa famiglia di prodotti;
  6. identificazione animali con transponder iniettato (normativa ISO 11784/11785);
  7. controllo filiera e qualità agro-alimentare;
  8. registrazione e controllo caratteristiche di origine;
  9. protezione prodotti tipici, anti-contraffazione;
  10. identificazione univoca animali e piante;
  11. automazione macelli.

Una vera e propria rivoluzione che garantisce al consumatore maggiore sicurezza e aiuta le aziende food ad automatizzare i processi.