Come funziona l’IOT – Significato e Settori di Applicazione

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Come funziona l’IOT – Significato e Settori di Applicazione

La tecnologia che permette di rendere gli oggetti smart e di farli dialogare con l’ambiente.

04/08/2021

IOT, cos'è?


La tecnologia IOT negli ultimi anni sta letteralmente rivoluzionando la nostra concezione di telecomunicazione integrata e connessa.

Comprendere come funziona l’IOT significa iniziare un viaggio affascinante che ci condurrà dalle sue origini fino alle sue applicazioni più moderne e avveniristiche.

Ai giorni d’oggi già molti dispositivi sfruttano la tecnologia IOT in numerosi settori di applicazione. Si parla di oggetti dotati di sensori capaci di dialogare tra loro, siamo nell’era di Internet delle cose e delle macchine.

 

INDICE ARTICOLO

  • IOT Acronimo
  • IOT Significato
  • Come Funziona l’IOT
  • IOT Esempi e Settori di Applicazione

 

IOT: l’Acronimo che cambia il mondo

IOT è l’acronimo dell’inglese Internet of the Things, un neologismo utilizzato nel settore delle telecomunicazioni e introdotto nel 1999 da Kevin Ashton.

Questo acronimo è nato dalla necessità di poter esprimere a parole un fenomeno legato all’evoluzione dell’utilizzo della rete, un utilizzo ampliato e capace di coinvolgere anche gli oggetti fisici. Prima di allora, infatti, non esisteva nel nostro linguaggio un termine che permettesse di rappresentare questo concetto innovativo.

L’acronimo IOT è stato coniato per la prima volta durante una presentazione presso Procter & Gamble, il tema è stato successivamente sviluppato dall'agenzia di ricerca Gartner.

La nascita di questo neologismo ci mostra come le evoluzioni tecnologiche talvolta sono tali da creare una vera e propria rivoluzione, introducendo nuovi concetti innovativi capaci di modificare anche il nostro linguaggio.

Per capire la portata di questi fenomeni è sufficiente pensare alla rivoluzione apportata al mondo e all’uomo dalla nascita della stampa moderna, così come ampiamente trattata da Marshall McLuhan nel saggio “La galassia Gutenberg: nascita dell'uomo tipografico”.

Le rivoluzioni delle telecomunicazioni a tutti gli effetti creano un vero e proprio cambiamento economico-sociale dalla portata rivoluzionaria. Se è vero che l’era di Gutenberg è alle spalle, oggi siamo nell’era dell’IOT.

 

IOT, quale è il suo significato?

Per comprendere il significato dell’IOT bisogna analizzare a fondo il concetto degli “smart objects”.

Un oggetto intelligente è un prodotto fisico connesso in rete e, grazie a ciò, capace di interagire con l’ambiente circostante o con altri oggetti.

Per oggetto non si intendono solo cose, ma varie categorie come: dispositivi, apparecchiature, impianti, materiali, macchine o attrezzature.

Il significato dell’IOT è quindi proprio racchiuso nelle parole che costituiscono il suo acronimo, Internet of Things o Internet delle Cose in italiano.

Questa moderna tecnologia permette quindi agli oggetti di diventare intelligenti, connettersi e comunicare avvalendosi di varie tecnologie di comunicazione come ad esempio i tag RFID.

Il grande vantaggio di avere oggetti interconnessi è proprio quello di permettere lo scambio di dati tra dispositivi, scambiare le informazioni possedute, raccolte e/o elaborate ad una velocità mai vista prima.

Proprio per questo, per essere definito “smart”, un oggetto deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • localizzazione,
  • identificazione,
  • diagnosi di stato,
  • interazione,
  • elaborazione dati,
  • connessione.

 

Il significato dell’IOT è proprio quello di rendere un oggetto smart, dotandolo di sensori in grado di rilevare parametri (come ad esempio le performance di un macchinario, il livello di carica di una batteria, la posizione di un oggetto).

Questa rete di oggetti interconnessi può davvero generare applicazioni e utilizzi prima impensabili, anche nella vita di tutti i giorni. Pensiamo ad esempio a scarpe da running dotate di sensoristica che permettono di rilevare i dati della propria corsa ed inviarli a chiunque nel mondo, oppure a lampioni intelligenti che regolano la propria accensione o luminosità in base alle condizioni atmosferiche.

Grazie all’IOT oggi gli oggetti possono generare dati, raccoglierli, elaborarli e trasmetterli. Questo significa interconnessione.

 

Come funziona l’IOT

Comprendere di massima come funziona l’IOT (Internet of the Things) è di facile interpretazione in quanto, come esplicita il nome stesso, si tratta di una tecnologia che connette tra di loro diversi oggetti e li mette in relazione con l’ambiente.

Ma dietro a questo semplice concetto di base si racchiude un mondo di tecnologie innovative nel campo delle telecomunicazioni e non solo, basti pensare all’influenza che hanno nell’IOT altre tecnologie come Blockchain, Big Data e Machine Learning.

Le tecnologie utilizzate per collegare gli  oggetti tra di loro e alla rete sono varie, come ad esempio i tag RFID (tra i primi ad essere stati utilizzati in questo ambito) fino ad arrivare a tecnologie più recenti come il protocollo IEEE 802.15.4.

Per la connessione degli oggetti alla rete è possibile utilizzare schede SIM in grado di collegarsi autonomamente tramite un servizio di traffico dati mobile, WiFi oppure connessione via Ethernet.

Oggi gli oggetti connessi e collegati alla rete sono già tantissimi, secondo l’Osservatorio Internet of Things 2021 sono 93 milioni le connessioni IoT attive in Italia.

Tra le applicazioni più diffuse vi sono quelle inerenti alla gestione della fabbrica come ad esempio il controllo in tempo reale della produzione, il supporto alla logistica, la tracciabilità dei beni nel magazzino o lungo la filiera.

 

IOT esempi e settori di applicazione

I settori di applicazione dell’IOT non hanno limiti, grazie a questa innovativa tecnologia è possibile creare città connesse, case connesse, fabbriche connesse.

Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che ridisegna i confini del reale, creando una sorta di mappa virtuale di oggetti fisici e li pone in relazione tra loro. Si apre così una nuova dimensione in cui lo scambio di dati in rete tra oggetti è al servizio dell’uomo e delle sue attività.

L’applicazione dell’IOT nel mondo dell’industria, ad esempio, ha contribuito ad aprire la fase definita “Industry 4.0” ma la fabbrica e la produzione non sono gli unici settori in cui l’IOT ha dato un contributo rivoluzionario.

Gli esempi di applicazione dell’IOT sono davvero tanti, dalla logistica alla manifattura, dal retail, alla customer experience e molto altro.

Se pensiamo, ad esempio, al mondo retail è chiaro come questa nuova tecnologia stia diventando sempre più presente e determinante per una competitiva gestione di merci, risorse umane, punti vendita, e-commerce ed esperienza di acquisto del cliente.

In un negozio smart, l’utente potrà portare in camerino i propri capi da provare e “dialogare” con lo specchio per avere informazioni su varianti di colori e disponibilità di taglie.

Al tempo stesso il personale sarà informato in tempo reale su cosa entra ed esce dai camerini, con il grande vantaggio di assistere il cliente in maniera precisa e puntuale sulle sue specifiche esigenze proponendo prodotti accessori perfettamente in target.

Inoltre, grazie a questa mole di dati mirata sulla propria specifica clientela, sarà possibile effettuare analisi e valutazioni, come analizzare la percentuale di capi che entrano nei camerini ma di rado vengono acquistati e valutarne il riassortimento.

Ma questo è solo un esempio dei tanti settori di applicazione dell’IOT che trova campo davvero ovunque, anche negli ambienti domestici. Essere circondati da oggetti connessi che interagiscono e prendono decisioni al verificarsi di determinate circostanze semplifica la vita in ogni ambito.

F.A.Q.

Quando si parla di IOT cosa si intende?

Per IOT si intente la tecnologia che permette agli oggetti e ai macchinari di dialogare tra loro e con l’ambiente grazie ad una connessione alla rete. L’IOT sfrutta moderne tecnologie di telecomunicazione come i tag RFID e il protocollo IEEE 802.15.4.

Quali sono i dispositivi IOT?

I dispositivi IOT possono essere di vario tipo, sono oggetti definiti “smart” in quanto connessi in rete, un esempio sono: termostati, elettrodomestici, impianti produttivi, automobili.

Quali sono i principali campi di applicazione dell’IOT?

I settori di applicazione dell’IOT sono vari, negli ultimi anni stiamo assistendo ad un grosso aumento di investimenti nell’IOT in particolare nei settori produttivi, nel settore agricolo e nel retail.