Temera in Florence 2026
Eventi 18/06/2026

Temera in Florence 2026

18/06/2026

Reshaping Apparel: Strategy, Innovation and Technology in a Changing World

Il 4 giugno, Firenze ha ospitato la quindicesima edizione di Temera in Florence, un appuntamento importante che ha riunito executive, leader di settore e pensatori strategici in due delle location più iconiche della città: il Grand Hotel Baglioni e Palazzo Borghese. 

Il tema di quest'anno ha dato il tono a una giornata di conversazioni schiette su cosa significhi davvero ripensare le regole di un settore sotto pressione. Non un adattamento incrementale, ma un questionamento profondo di come i brand operano, competono e creano valore in un mondo sempre più complesso. 

Sul Palco 

La conferenza si è aperta con i saluti di Michael Timmerman, CEO di Beontag, che ha inquadrato la prossima fase di crescita di Temera, dall'acquisizione di Vox Elements negli Stati Uniti all'integrazione del digital atelier Stride. Francesco Pieri, Managing Director di Temera, e il moderatore Paolo Landi hanno poi aperto la prima sessione con la domanda al cuore del tema: cosa significa davvero fare reshaping di un settore, e perché proprio adesso? 

Geopolitics, Consumers, and the End of Easy Growth  

Alessandra Marniga, Managing Director Fashion & Luxury di Accenture, e Francesco Pieri, Managing Director di Temera, hanno tracciato un quadro di discontinuità strutturale. Non un rallentamento ciclico, ma un cambiamento reale. Le tensioni geopolitiche e la riconfigurazione delle supply chain sono passate dal rumore di fondo all'agenda dei consigli di amministrazione, mentre il consumatore post-pandemia è diventato più selettivo, più informato e più difficile da conquistare. 

La conversazione ha reso chiaro che i brand che stanno colmando il gap tra strategia ed esecuzione sono quelli che costruiscono prima le fondamenta operative: supply chain tracciabili, dati integrati e un modello retail che tratta gli store associate come costruttori di relazioni. L'AI è stata discussa non come una promessa futura ma come una realtà presente, già in grado di generare impatto misurabile per chi ha costruito le giuste fondamenta sui dati. 

From Strategy to Execution: The C-Level View 

Moderata da Arcangelo D'Onofrio, Founder di Temera, la seconda sessione ha riunito Micaela Le Divelec Lemmi, Supervisory Board Member di Porsche AG e Board Member di De'Longhi Group, Pietro Comito, Head of Group Strategy and Retail Business Execution Senior Director di Ferragamo, Massimo Paloni, CEO di Brandart, e Filippo Quagli, CEO di Pissei, per una discussione concreta su come trasformare la visione in decisioni quotidiane. 

La conversazione ha attraversato temi di governance, adozione dell'AI, futuro del negozio fisico e la crescente convergenza tra lusso e sportswear tecnico e performativo. È emersa una convinzione condivisa: la competitività nel lungo periodo si costruisce sulla disciplina di allineare strategia, operazioni e cultura simultaneamente, e di mantenere quell'allineamento attraverso i cicli di disruption. 

Retail Reimagined 

L'ultima sessione è tornata su una domanda che il settore continua a porsi: mentre la tecnologia accelera, cosa resta della relazione umana al cuore dell'esperienza di brand? 

France Lepine, Global Retail Operations Project Manager di Diesel, Mario Davalli, Southern & Eastern Europe Country Manager di Cegid, e Davide Giunta, Sales Director di Temera, hanno condiviso una convinzione comune: la tecnologia guadagna il suo posto in negozio solo quando libera le persone di fare ciò che nessun sistema può replicare. Il clienteling e la costruzione di relazioni, la capacità di far sentire un cliente davvero conosciuto: questi restano la misura ultima dell'eccellenza nel retail, e la ragione per cui la tecnologia esiste in questo spazio. 

Un'intervista con Stefano Casarin, CEO di Orderman, ha aggiunto un'ulteriore dimensione, esplorando come i sistemi di fiscalità digitale stiano evolvendo da requisiti di compliance a genuine fonti di vantaggio competitivo e insight operativi. 

Una Serata a Palazzo Borghese 

Al tramonto su Firenze, gli ospiti si sono spostati a Palazzo Borghese per la cena di chiusura, un finale degno di una giornata trascorsa in conversazione. Alla quindicesima edizione, Temera in Florence rimane qualcosa di raro: un appuntamento in cui le domande contano quanto le risposte, e le connessioni che si creano durano ben oltre l'evento.

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